Le targhe incise vengono utilizzate in moltissimi ambiti industriali e professionali perché permettono di riportare informazioni, codici, numerazioni, simboli e indicazioni che devono rimanere chiaramente leggibili nel tempo. Una delle caratteristiche principali dell'incisione è infatti la possibilità di ottenere una marcatura resistente e permanente, particolarmente adatta all'identificazione di macchinari, componenti, impianti, quadri elettrici e attrezzature.
Anche una targa realizzata con materiali resistenti e tecniche di incisione professionali, tuttavia, può essere esposta nel corso degli anni a polvere, residui industriali, grasso, umidità, sostanze chimiche e agenti atmosferici. La corretta pulizia e conservazione contribuisce quindi a preservarne non soltanto l'aspetto estetico, ma soprattutto la leggibilità delle informazioni incise e l'integrità della superficie.
Non esiste però un unico metodo di pulizia valido per qualsiasi targa. Il trattamento più appropriato dipende dal materiale con cui è stata realizzata, dal tipo di incisione, dall'ambiente di utilizzo e dalle sostanze con cui la superficie può entrare in contatto. Vediamo quindi quali sono le principali precauzioni da adottare.
In un ambiente produttivo una targa industriale raramente ha una funzione puramente decorativa. Può contenere il numero identificativo di una macchina, la denominazione di un componente, indicazioni operative, simboli di sicurezza, dati tecnici oppure riferimenti utili per le attività di manutenzione.
La presenza di depositi di polvere, grasso o altre sostanze sulla superficie può progressivamente ridurre il contrasto tra incisione e materiale, rendendo più difficile la lettura delle informazioni.
Questo problema può diventare particolarmente evidente in reparti produttivi caratterizzati dalla presenza di oli, lubrificanti, polveri di lavorazione o residui derivanti dai processi industriali. Una manutenzione periodica permette di evitare che lo sporco si accumuli e diventi più difficile da eliminare.
Una targa pulita rende inoltre più semplice individuare rapidamente codici, matricole e identificativi durante gli interventi sugli impianti. Si tratta quindi di una piccola attività di manutenzione che può contribuire alla corretta organizzazione dell'ambiente produttivo.
Uno degli aspetti più importanti da considerare prima di pulire una targa è il materiale di realizzazione. Le targhe industriali possono infatti essere prodotte utilizzando differenti supporti, scelti in funzione delle condizioni nelle quali dovranno essere installati.
Tra i materiali utilizzabili per targhe e sistemi di segnalazione rientrano, ad esempio, alluminio, acciaio inox, ottone, plexiglass e differenti materiali plastici. Esistono inoltre soluzioni specifiche come le targhe in trafolite, materiale plastico bicromatico impiegato frequentemente negli ambienti industriali e nei quadri elettrici. Incisman realizza targhe personalizzate utilizzando diversi materiali e tecnologie di incisione in funzione dell'applicazione prevista.
Un detergente perfettamente compatibile con l'acciaio potrebbe non essere altrettanto indicato per una superficie plastica. Allo stesso modo, una spugna abrasiva utilizzata con eccessiva energia potrebbe lasciare micrograffi su alcune finiture.
Prima di procedere è quindi sempre opportuno conoscere il materiale della targa e scegliere un metodo di pulizia adeguato.
Quando lo sporco è costituito prevalentemente da polvere o normali depositi superficiali, la soluzione migliore è generalmente partire dal metodo meno aggressivo possibile.
È possibile rimuovere inizialmente la polvere utilizzando un panno morbido e pulito, preferibilmente in microfibra, evitando di esercitare un'eccessiva pressione. Se la superficie necessita di una pulizia più approfondita, può essere utilizzato un panno leggermente inumidito con acqua e, quando compatibile con il materiale, una piccola quantità di detergente neutro.
La superficie dovrebbe successivamente essere asciugata accuratamente utilizzando un altro panno morbido. Evitare di lasciare ristagni di acqua è particolarmente importante quando la targa si trova in prossimità di componenti elettrici, pannelli di controllo o apparecchiature sensibili.
Una pulizia frequente ma delicata è generalmente preferibile rispetto a interventi occasionali molto aggressivi. Eliminando regolarmente i depositi superficiali si riduce infatti la probabilità che lo sporco si consolidi e richieda successivamente prodotti più energici.
Negli stabilimenti produttivi le targhe possono entrare in contatto con sostanze differenti rispetto alla semplice polvere. Oli lubrificanti, grassi, residui di lavorazione o depositi provenienti dai macchinari possono creare una patina che rende meno evidente l'incisione.
In questi casi è importante evitare di scegliere automaticamente solventi particolarmente aggressivi. Prima di utilizzare qualsiasi prodotto occorre verificarne la compatibilità con il materiale e con la finitura superficiale della targa.
Quando possibile, conviene iniziare utilizzando un detergente delicato applicato sul panno e non direttamente sulla targa. Il movimento dovrebbe essere uniforme e privo di pressioni eccessive.
Se il residuo non viene rimosso facilmente, è preferibile ripetere l'operazione piuttosto che ricorrere immediatamente a strumenti abrasivi. Pagliette metalliche, spazzole rigide e materiali particolarmente ruvidi possono infatti alterare alcune superfici e compromettere la finitura estetica.
Uno degli errori più comuni nella manutenzione delle targhe consiste nell'utilizzare il primo prodotto disponibile nel reparto produttivo. Detergenti alcalini molto forti, acidi, solventi o sostanze utilizzate per altre operazioni industriali possono essere incompatibili con determinati materiali.
Il problema non riguarda necessariamente l'incisione in sé. L'incisione laser, ad esempio, modifica direttamente la superficie del materiale ed è una tecnica utilizzata proprio quando sono richieste marcature permanenti e resistenti. Il prodotto sbagliato può però danneggiare, opacizzare o alterare il supporto sul quale l'incisione è stata realizzata.
Per questa ragione, in presenza di contaminanti particolari o quando non si conosce la compatibilità chimica della targa, è consigliabile verificare preventivamente quale prodotto utilizzare.
Un'altra buona pratica consiste nel testare il detergente su una porzione poco visibile della superficie, quando possibile, prima di trattare l'intera targa.
L'acciaio inox viene scelto frequentemente quando sono richieste robustezza, durabilità e una buona resistenza agli ambienti impegnativi. Anche questa superficie può però accumulare impronte, polvere, residui oleosi o depositi provenienti dall'ambiente circostante.
Per la manutenzione ordinaria è normalmente preferibile utilizzare panni morbidi ed evitare utensili che possano graffiare la superficie. Quando l'acciaio presenta una finitura direzionale, la pulizia può essere effettuata seguendo il senso della finitura, evitando movimenti abrasivi trasversali.
Particolare attenzione dovrebbe essere prestata anche all'asciugatura, soprattutto negli ambienti dove l'acqua utilizzata per la pulizia potrebbe lasciare depositi minerali.
L'alluminio è un materiale molto diffuso nella produzione di targhe grazie alla combinazione tra leggerezza, versatilità e possibilità di personalizzazione.
La manutenzione dovrebbe preservare l'eventuale trattamento o finitura superficiale. Per questo motivo è opportuno evitare detergenti aggressivi scelti senza averne verificato la compatibilità.
Per il normale sporco superficiale sono generalmente preferibili un panno morbido, acqua e un detergente delicato. Anche in questo caso è importante asciugare la superficie e non utilizzare utensili abrasivi che potrebbero lasciare graffi visibili.
Quando una targa in alluminio è installata all'esterno, una pulizia periodica permette inoltre di eliminare depositi atmosferici, polvere e contaminanti accumulati durante l'esposizione.
Le targhe realizzate con materiali plastici richiedono particolare attenzione nella scelta dei prodotti utilizzati per la pulizia. Alcuni solventi possono infatti opacizzare, indebolire o alterare determinate tipologie di plastica.
Un esempio importante in ambito industriale è rappresentato dalla trafolite, materiale bicromatico utilizzabile per targhe destinate a quadri elettrici e differenti applicazioni tecniche. La lavorazione del materiale permette di ottenere scritte e simboli attraverso la rimozione dello strato superficiale, mettendo in evidenza quello sottostante.
In presenza di targhe plastiche è quindi particolarmente importante utilizzare prodotti compatibili con il materiale specifico, evitando solventi non preventivamente verificati.
Quando polvere o residui si depositano nelle parti incise può essere spontaneo tentare di eliminarli utilizzando piccoli utensili metallici, cacciaviti, lame o altri oggetti appuntiti.
È una pratica da evitare. Anche quando l'incisione è profonda e resistente, l'utensile potrebbe graffiare la superficie circostante oppure modificare localmente la finitura.
Per raggiungere piccole cavità è preferibile utilizzare strumenti morbidi e non abrasivi, scegliendo sempre una soluzione compatibile con il materiale. Nei casi più complessi può essere opportuno richiedere indicazioni al produttore della targa.
La manutenzione non riguarda esclusivamente le targhe già installate. Anche la conservazione delle targhe industriali prima del montaggio richiede alcune precauzioni.
Le targhe dovrebbero essere conservate in un ambiente pulito e asciutto, al riparo da sostanze aggressive e da condizioni che possano danneggiarne la superficie. Quando più targhe vengono sovrapposte, è importante evitare che possano sfregare tra loro durante lo spostamento o il trasporto.
Questo aspetto diventa particolarmente rilevante nel caso di produzioni in serie destinate ad essere installate progressivamente su macchinari o componenti. Una protezione adeguata consente di mantenere le superfici integre fino al momento dell'utilizzo.
Quando le targhe dispongono di pellicole protettive applicate durante la produzione, queste dovrebbero essere rimosse secondo le indicazioni previste e senza utilizzare strumenti che possano danneggiare il supporto.
Una corretta manutenzione può fare molto, ma la durata della targa dipende anche dalle condizioni dell'ambiente nel quale viene installata.
Temperature elevate, umidità, esposizione continua agli agenti atmosferici, presenza di sostanze chimiche, nebbie saline, oli o detergenti industriali costituiscono condizioni molto differenti tra loro. Per questo motivo la scelta del materiale dovrebbe essere effettuata già durante la progettazione della targa.
Una targa destinata a un quadro elettrico installato all'interno di uno stabilimento presenta esigenze diverse rispetto a una targa montata su un macchinario all'aperto o su un componente sottoposto frequentemente a lavaggi industriali.
Materiale, tecnica di incisione, spessore e sistema di fissaggio dovrebbero quindi essere valutati in funzione dell'utilizzo reale. In questo modo la manutenzione successiva diventa più semplice e si aumenta la probabilità che le informazioni rimangano leggibili nel lungo periodo.
Non esiste una frequenza universale. In un ufficio o in un ambiente produttivo particolarmente pulito potrebbero essere sufficienti controlli occasionali. In un reparto caratterizzato da polveri, oli o lavorazioni intensive potrebbe invece essere utile inserire la verifica delle targhe all'interno delle normali attività periodiche di manutenzione.
L'obiettivo non dovrebbe essere soltanto quello di eliminare lo sporco visibile. Durante il controllo è utile verificare anche che la targa sia saldamente fissata, che non presenti deformazioni e che le informazioni rimangano chiaramente identificabili.
In presenza di una targa contenente dati importanti per l'identificazione di un componente o di un macchinario, intervenire prima che la leggibilità venga compromessa è sempre preferibile rispetto alla sostituzione effettuata quando le informazioni risultano ormai difficili da interpretare.
La facilità di pulizia e la durata nel tempo dipendono in larga misura dalle scelte effettuate prima della produzione. Individuare correttamente materiale, tecnica di lavorazione e caratteristiche dimensionali permette di realizzare una targa coerente con l'ambiente nel quale verrà utilizzata.
L'incisione laser e l'incisione meccanica rappresentano soluzioni particolarmente adatte quando vengono richieste precisione e permanenza della marcatura. Incisman utilizza macchine a controllo numerico e tecnologie di incisione per realizzare pezzi singoli, prototipi e produzioni in quantità, lavorando differenti materiali in funzione delle esigenze industriali.
La possibilità di personalizzare forme, dimensioni, forature, codici, numerazioni, simboli e informazioni permette inoltre di progettare la targa direttamente sulla base del macchinario o del componente al quale sarà destinata.
Una targa incisa di qualità, scelta in funzione delle reali condizioni operative e sottoposta a una manutenzione semplice ma regolare, può mantenere nel tempo la propria funzione identificativa e garantire una lettura immediata delle informazioni. Per applicazioni industriali particolari, soprattutto in presenza di sostanze chimiche, temperature elevate o condizioni ambientali impegnative, è consigliabile definire già in fase di progettazione il materiale e la lavorazione più adatti.
Incisman realizza dal 1984 targhe e pannelli destinati ai diversi settori industriali, gestendo sia produzioni singole sia medie e grandi tirature. Le lavorazioni comprendono incisione laser e meccanica, marcatura, taglio e differenti tecnologie di personalizzazione.
Quando una targa deve essere installata in un ambiente particolare, la scelta non dovrebbe quindi basarsi esclusivamente sull'aspetto estetico. Conoscere le condizioni di utilizzo, le sostanze presenti nell'ambiente e il tipo di informazioni da riportare permette di individuare una soluzione più resistente, facilmente leggibile e semplice da mantenere nel tempo.
Affidarsi a un produttore specializzato consente di progettare targhe industriali incise su misura, scegliendo materiali, dimensioni e lavorazioni in funzione delle caratteristiche dell'applicazione e delle esigenze specifiche dell'impianto o del macchinario.